martedì 12 giugno 2007
sabato 2 giugno 2007
Incontro con i bambini di Rende
Il giorno 1-6-2007, nell’aula magna dell’Università della Calabria, a Rende, ho condotto un incontro con 85 bambini delle scuole elementari di Rende. Ho parlato dei nency di Jamal, della vita dei bambini, della scuola, dei giochi, dell’insegnamento attraverso il folclore. I bambini, come sempre, hanno dimostrato vivo interesse all’argomento e mi hanno subissato di domande, alcune buffe, la maggior parte intelligenti e interessanti che mi hanno costretto ad approfondire gli argomenti, esposti all’inizio con estrema cautela per la tenera età di una parte degli interlocutori, bambini della prima e seconda elementare.
Coordinatrice del progetto a Rende è la Dott.ssa Ivana Scrivano, supervisore di tirocinio, la quale con grande entusiasmo e rare capacità organizzative sta conducendo insieme alle insegnanti un lavoro eccellente. I bambini hanno cominciato a disegnare. Riceverò via e-mail già qualche disegno a bassa risoluzione, che manderò a Salechard, chiedendo alla coordinatrice siberiana di fare altrettanto, per iniziare, in attesa dell’inizio a settembre del nuovo anno scolastico, un primo incontro con l’amico nenec. Penso sarebbe utile averne qualcuno dalle scuole di Fermo e dalla scuola di Sori prima dell’8 giugno.
Ringrazio tutti coloro che con amore si stanno dedicando a questo progetto.
Luciana Vagge Saccorotti
domenica 15 aprile 2007
Fermo e i Nency
E' partita la grande produzione di disegni dei bambini di Fermo per i bambini Nency.
Alcuni bambini di 1° A e B della scuola elementare "Tiro a segno", seguiti dalla maestra Testini, proprio ieri mattina nell'ora di laboratorio dedicata al disegno, hanno terminato i loro primi capolavori.
Gli altri li consegneranno il 16 Aprile insieme ai bambini di 4° che avranno laboratorio proprio quel giorno.
Questo qui sotto è il disegno di Lorenzo che va in palestra.
I bambini mi hanno assicurato che sono già stati al Museo Polare, "dalle tre alle quattro o cinque volte".
Abbiamo parlato a lungo, anche con i bambini più grandi e sono emersi tanti interrogativi.
Si sono chiesti chi sarà il bambino Nenec che risponderà loro e come fare per descrivere meglio la propria vita a Fermo ed il proprio contesto geografico!
Infine vorrei esprimere la mia gratitudine alla Direttrice del Terzo Circolo, la Sig.ra Viscione, e agli insegnanti che hanno aderito con grande entusiasmo e disponibilità all'iniziativa, dimostrandomi di svolgere con onore e passione il proprio lavoro.
Moira Serafini
martedì 3 aprile 2007
Parlano di noi


PARTONO DA FERMO I MODERNI ESPLORATORI DELL’ARTICO.
QUEI SILENZI “GHIACCIATI”
FERMO - Come Matteo Ricci o Giuseppe Tucci.
Con la differenza che loro amavano andare alla scoperta dell’Oriente mentre Gianluca Frinchillucci, marchigiano di Sant’Angelo in Pontano, punta sul Polo Nord.
Si è innamorato di quei paesaggi ghiacciati, di quei silenzi indescrivibili, di quella natura, di quel sole che per mesi non tramonta mai e di quelle notti dai colori magnetici e soprattutto dei popoli che abitano quelle terre senza tempo che sembrano uscite da un film di fantascienza. “Ogni viaggio è un’esperienza unica”, racconta Frinchillucci con gli occhi che sgorgano di passione.
C’è da credergli.
Direttore dal 1999 del Museo Polare Zavatti del Comune di Fermo, si può dire senza timore d’essere smentiti che sia uno degli ultimi esploratori viventi. Di quelli veri, che non girano con troupe televisive, medici e assistenti al seguito. Di quelli che dormono nelle tende, che si “contaminano” con la cultura locale, che quando ritornano da un viaggio non vedono l’ora di ripartire per la successiva spedizione. Studioso di etnostoria e di popolazioni indigene, una laurea presa sul campo delle esplorazioni e degli incontri in terre d’avventura avvicinate grazie al professor Mario Polia di cui è stato assistente per anni. Lui, quando non sta tra i giovani e gli amanti del Museo fermano, o non partecipa a convegni internazionali, preferisce avventurarsi tra i ghiacci del Polo, sulle orme di Silvio Zavatti.
Oggi, lo trovi a Fermo, davanti al computer all’ultimo piano di Villa Vitali, negli spazi che il Comune di Fermo mette a disposizione di uno dei pochi, sicuramente il più rinomato, musei polari d’Europa; domani se ne sta invece alle isole Svalbard, nella base del CNR o nei villaggi della Groenlandia dove sopravvivono pochi eschimesi che vivono di caccia, dove l’alcol è un problema, i suicidi all’ordine del giorno e i giovani hanno poche speranze. Oppure in Siberia, per studiare come si vive nelle tende in mezzo al ghiaccio, a 25 gradi sotto zero, per documentare come una famiglia di Nency (allevatori nomadi) - divenuta una sorta di icona - alleva i suoi figli, gestisce i rapporti parentali e così via. Un avventuroso, dal cuore grande, capace di sposare la causa dei bambini inuit (ovvero della Groenlandia orientale) – pensando magari al suo piccolo Paolo - e di organizzare gemellaggi con i pari età di Fermo e Jesi. Bambini che si scambiano i disegni della propria terra, per amare di più le proprie terre.
“Ho deciso - spiega Frinchillucci - di concentrarmi più sullo studio delle popolazioni di quelle terre visto che tutto il resto lo avevano fatto i miei predecessori, tra cui lo stimatissimo professor Zavatti”. Ecco perché nel 2002 Frinchillucci e i suoi collaboratori hanno ideato il progetto “Carta dei Popoli Artici” per censire le popolazioni. “Dopo aver effettuato una serie di spedizioni in Groenlandia orientale dove i popoli sono perlopiù cacciatori e dove stiamo lavorando per aprire una nostra base - spiega Frinchillucci annunciando la prossima avventura - ora vogliamo studiare da vicino dove vivevano gli antichi cacciatori artici”.
Ecco perché il 5 maggio un team di ricercatori partirà dalle Marche alla volta delle Isole Svalbard. Oltre al capo-spedizione Frinchillucci, ci saranno il fotografo maceratese Massimo Zanconi, i logisti Giorgio Antonio Marinelli di Civitanova Marche, Ugo Tesei di San Ginesio, Michele Pontrandolfo di Pordenone (uno di quelli che ha già girato più volte e da solo il Polo Nord) ed Enrico Mazzoli di Trieste, questi ultimi due sono gli unici non marchigiani del gruppo. E poi ci sarà Pierluigi Pompei, professore universitario di Camerino, colui che gestisce, suggerisce e controlla l’alimentazione della squadra. Non si mangiano infatti primi piatti fumanti, tra i ghiacci. Anzi, il menù assomiglia molto a quello che si “serve” sulle navicelle spaziali: buste di liofilizzati o, quando capita di essere ospiti delle popolazioni locali, si mangiano foche, carne di orso e cose del genere. “Ci muoviamo con gli zaini e le tende, portarsi dietro altri viveri sarebbe impossibile. I liofilizzati danno invece il giusto nutrimento col il minimo spazio e peso. Non è un granché ma è l’ideale per queste spedizioni”.
Ad attenderli a braccia aperte, alle Isole Svalbard, ci sarà Stefano Poli, guida artica italiana che vive lì. “Quando metti piede su quelle terre non può far altro che restarne affascinato - spiega Frinchillucci - ti viene una sorta di mal d’Artico: le notti polari, ad esempio, sono un qualcosa di unico. E poi è bello conoscere la gente del posto. Con noi che siamo lì, attrezzati, gasati pronti alla missione e loro che ci accompagnano come dovessero fare una passeggiata domenicale. Fantastico!”. Tobia, la guida groenlandese di Gianluca, è venuto in Italia qualche tempo fa. Non ha resistito molto: qualche giorno e poi è voluto tornarsene tra i suoi ghiacci. “Soffriva moltissimo. Sa, lassù sono abituati a spazi immensi, a silenzi assordanti e qui si sentiva morire”.
Oltre alle spedizioni, alla gestione del museo e dell’Istituto Geografico Polare “ Silvio Zavatti” possibile grazie anche alla preziosa collaborazione del factotum Roberto Pazzi, da Fermo è partita da qualche settimana anche un’altra interessante iniziativa che vede coinvolti cinque giovani fermani (Fabio Scatasta, Marco Raccichini, Elisa Luzi, Moira Serafini, Laura Bacalini) che insieme hanno formato il “Nanuq team”. Lo scopo? Promozione dei lavori della Carta dei popoli artici, Progetto inserito nei programmi uffciali dell'Anno Internazionale Polare 2007-2008, delle missioni, delle attività nelle varie scuole del territorio. Si è partiti dalle Elementari . Presto verranno interessate anche le Medie e le Superiori.
Inoltre l’Istituto Zavatti cura anche la pubblicazione della rivista trimestrale “Il Polo”, inviata in tutto il mondo, fondata nel 1945 da Silvio Zavatti e diretta oggi suo figlio Renato e da Gianluca Frinchillucci.
martedì 27 marzo 2007
Nuove adesioni al progetto gemellaggio
Aspettiamo di conoscere le scuole che aderiranno inviando i disegni degli alunni.
Luciana Vagge.
lunedì 26 marzo 2007
aggiornamento nanuk team

Buongiorno da Fabio Scatasta.
Prosegue il lavoro del Nanuk Team!
Di seguito una sintesi degli appuntamenti della scorsa settimana
Lunedì 19 marzo abbiamo incontrato Pietro Vitale, consulente in marketing e comunicazione dell'agenzia Marchethink. Alla presenza ded Dott. Frinchillucci, si è stretto un rapporto di collaborazione tra Museo Polare e l'agenzia. Il primo appuntamento sarà la mattina di mercoledì 4 aprile prossimo con una conferenza stampa sulla presentazione del progetto della Carta dei popoli artici, in particolare de "Il Clima che cambia". La conferenza è inserita nel calendario della CEA, Comitato Ecologia Ambiente (se ricordo bene). L'occasione sarà propensa per presentare il nuovo gruppo "Nanuk" e le prossime spedizioni dell'Istituto Polare.
Martedì 20 marzo io e Marco Raccichini siamo stati dal Dott. Frinchillucci per impostare una brochure promozionale de "La carta dei popoli artici" di 8 pagine. Marco e io ci stiamo lavorando affinchè sia pronta e stampata entro questa settimana. La brochure servira come supporto di presentazione delle mostre, delle attivita didattiche, laboratori e progetti. L'obiettivo immediato è quello di iniziare a visitare le scuole elementari e medie nelle Province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno.
Mercoledì 21 marzo, il Dott. Frinchillucci ha rilasciato un'inervista a Lolita Falconi, giornalista del Corriere Adriatico. Presentazione del museo, le spedizioni, la preparazione della prossima alle Svalbland, la costituzione del Nanuk Team. L'articolo è stato pubblicato domenica 25 marzo in un ampio servizio a tutta pagina con foto a colori nella rubrica "La Domenica" pag. 4.
Sempre la mattina del 21 marzo il Dott. Frinchillucci si é recato all'adiacente scuola elementare di Viale Trento di Fermo per presentare il laboratorio di un "Un Nenec per Amico". La direttrice scolastica si è dimostrata molto interessata e parteciperà all'iniziativa.
Lunedì 26 marzo - Marco ed io abbiamo completato la brochure 8 pagine. Ora è in fase di stampa. L'impatto visivo del lavoro editoriale è veramente di forte. La borchure, chiara da leggere e ben illustrata, sarà un ottimo mezzo di promozione del Museo Polare, dell'IPY e della Carta dei Popoli Artici. Marco ha curato tutta la parte grafica mentre io, Fabio, l'elaborazione dei testi. Foto di Gianluca Frinchillucci e Giorgio Marinelli. Supervisione affidata a Robeto Pazzi.
Fabio Scatasta
venerdì 23 marzo 2007
Saluti al gruppo
Vi auguro veramente un grande "In bocca all'orso"!!!
A presto
Gianluca
giovedì 22 marzo 2007
Il Nanuk Polar year e la scuola

Partecipando a questa attività, le maestre e le insegnanti potranno avvicinare i propri alunni ad un mondo "altro", dentro la cui unicità l'IGP ed il Nanuk Polar Year intendono guidarli. Dopo anni di ricerche scientifiche e di iniziative d'interazione culturale, l'esploratore Gianluca Frinchillucci si offre nuovamente come ponte ideale fra "noi e gli altri" per uno straordinario incontro che possa permetterci di viaggiare, anche senza aerei o scarponi.
Moira Serafini
Gemellaggio con Jamal
Le scuole siberiane che hanno aderito al progetto sono:
- Scuola d’Arte per bambini di Salechard
- Scuola d’Arte per bambini di Labytnangi
- Due scuole di arti figurative di Salechard
Con la probabile adesione di una scuola del villaggio di Jar Sale, dal quale è partita nel 2005 la spedizione di G. Frinchillucci con la sottoscritta, verso il Nord della penisola di Jamal.
Da parte nostra abbiamo avuto per ora la conferma all’adesione della scuola F.Solimano di Sori (Ge), e la disponibilità della D.ssa Viscione Gelsomina del Terzo Circolo Didattico di Fermo.
Non appena avrò dati più precisi li comunicherò.
Luciana Vagge Saccorotti
mercoledì 21 marzo 2007
Diari
Roberto Pazzi
martedì 20 marzo 2007
Nasce il Nanuk Polar Year

Nasce il gruppo di lavoro legato alla carta dei popoli artici. Nanuk Polar Year è l'originale nome scelto Il gruppo è composto da:
Roberto Pazzi (Segreteria Organizzativa), Elisa Luzi (Segreteria Attività Didattiche), Laura Bacalini (Segreteria “Carta dei Popoli Artici), Moira Serafini (Ufficio IPY), Fabio Scatasta (Ufficio Stampa), Marco Raccichini (Attività “Clima che Cambia”).
ringraziamo il direttore del progetto, dott. Gianluca Frinchillucci, tutti i componenti del comitato scientifico (Prof.ssa Luciana Vagge Saccorotti, Dott. Roberto Azzolini, Prof. Cesare Pitto), ricercatori (Dott. Zamponi), collaboratori (Cesare Censi, Massimo Zanconi, Avv. Gianfranco Borgani) es esploratori del progetto per l'opportunità che ci date di vivere questa importante avventura polare.
Fabio Scatasta
Marco Raccichini
lunedì 19 marzo 2007
Progetto: Un Nenec per Amico

Il progetto dal titolo un Nenec per Amico intende fare dialogare i bambini della scuola elementare con altri bambini della Penisola di Yamal (Siberia Orientale) attraverso dei disegni sulla realtà della loro vita quotidiana, in queste giornate il Direttore mostrerà dei video e fotografie dei Nency.
Cd-rom Fotografico



